Sospensione elastica di impianti in centrali termoelettriche

Antivibranti per ventilatori

I ventilatori maggiormente in uso nelle centrali termoelettriche sono divisi in ventilatori di estrazione (ID), di trattamento fumi (FD) e dell’aria primaria (PA) e possono essere sia assiali che centrifughi. Il loro sbilanciamento dovuto ad usura ed alle rotture che si possono verificare durante il funzionamento dell’impianto genera forze dinamiche periodiche che vengono trasmesse completamente alla struttura di supporto. Per tale motivo il progetto della fondazione deve considerare anche questi dinamici. Il risultato deve essere un progetto funzionale a livello tecnico e ragionevole dal punto di vista economico. L’utilizzo di antivibranti per ventilatori consente di soddisfare entrambi i requisiti. L’accettazione a livello mondiale di questa tecnologia come stato dell’arte ne è naturalmente la prova migliore.

Le fondazioni convenzionali dei ventilatori nelle centrali elettriche sono costituite da massivi blocchi in cemento armato che tuttavia non riducono affatto la trasmissione delle vibrazioni nell’ambiente circostante. Lo scopo principale di tale fondazione è di eliminare gli effetti negativi causati da eventuali fenomeni di risonanza, che non possono essere in questo caso esclusi, non conoscendo esattamente le caratteristiche dinamiche del terreno. Inoltre le vibrazioni generate aumentano il rischio di cedimenti del terreno e perciò è prassi trasmettere il carico di tali fondazioni su strati di terreno a diversi metri sotto il livello del pavimento, dove la portata è compatibile con l’entità dei carichi da sostenere. Per questo motivo è conveniente studiare un’ alternativa migliore.

La GERB propone il completo disaccoppiamento dinamico della fondazione del ventilatore dalla struttura di supporto per mezzo di molle elicoidali in acciaio che lavorano a fatica combinate con smorzatori viscosi non soggetti ad invecchiamento. Tale sistema fornisce i seguenti vantaggi:

  • Il massivo blocco in calcestruzzo viene sostituito da una soletta avente uno spessore limitato. Il comportamento dinamico del sistema può essere calcolato con precisione.
  • Le frequenze proprie del sistema sono sufficientemente lontane dalla velocità di funzionamento del ventilatore, il che garantisce un corretto funzionamento.
  • Essendo la fondazione disaccoppiata dalla struttura di supporto per mezzo di un sistema di sospensione a bassa frequenza è possibile raggiungere gradi di abbattimento delle vibrazioni superiori al 90%.
  • La struttura di supporto al di sotto degli antivibranti può essere dimensionata per i soli carichi statici
  • Vengono eliminati i problemi legati ai cedimenti del terreno che eventualmente possono facilmente essere recuperati. Eventuali pali di sostegno della fondazione possono essere ridotti in numero, portata o addirittura essere eliminati.
  • L’elevata cedevolezza degli antivibranti si traduce una minore sollecitazione del macchinario, in un incremento della vita dei cuscinetti ed in una minore frequenza dei tempi di fermo macchina per manutenzione.


Tale tipologia di fondazione rappresenta anche un risparmio su costi e tempi, fornendo oltretutto un eccellente isolamento dalle vibrazioni e una comoda protezione contro i cedimenti del terreno o addirittura contro eventi sismici. Il pericolo di cedimenti differenziali viene inoltre fortemente ridotto per i seguenti motivi:

  • Il terreno è caricato solo staticamente. Generalmente i cedimenti sono causati da carichi dinamici.
  • Gli antivibranti si adattano entro un certo margine ai cedimenti differenziali a causa della cedevolezza delle molle.
  • Se tuttavia dovessero verificarsi dei cedimenti è possibile effettuare in poche ore un livellamento dell’impianto per il loro recupero mediante inserimento di lamierini di spessoramento.